About

io

Fin da piccolo la mia curiosità più grande era quella dello sguardo, le mie gambe servivano per far arrivare i miei occhi dove desideravo.

Mia zia mi ricorda come “la peste che scompariva“. Mi perdevo negli occhi di mio padre, azzurri, come i miei, e proprio lui con la sua passione per la fotografia ci ha immortalati tutti. Quando aprivo il cassetto proibito, quello dell’attrezzatura fotografica, davo uno sguardo al mondo attraverso “la macchina che blocca il tempo” e non capivo come un attrezzo cosi piccolo ne potesse fermare così tanto.

Appena il mio sguardo si incrociava con quello dell’altra mia zia andavo a nuotare in un mare di consapevolezze astratte, nelle sue pennellate così legate alla Sicilia, respiravo la polvere di un libro, ma non quella che si trova su un vecchio libro dismesso, questa ha un altro profumo, perché qui la lettura ha altri tempi.

A 12 anni cercavo di mettermi in mezzo, tra la voglia di guardare e quella di comunicare, con altri ragazzi tutti quanti boy-scout, intervistiamo la gente per strada per capire cosa piace e cosa non piace della nostra città, per poi far arrivare un resoconto a chi qualcosa poteva cambiarla. Ma gli adulti quasi sempre ragionano con altri ritmi e la cosa non viene supportata e venne chiusa lì.

Più io crescevo, più si faceva grande in me la passione per la comunicazione: cercavo di capire i caratteri, gli slogan, la tv e i suoi spot, il web, guardando ogni particolare, perfino sulla più piccola etichetta.
Nel 2009 sono arrivato a Catania dove mi sono iscritto al corso di Graphic Design dell’accademia di belle arti di Catania, (frequentando inoltre alcuni corsi esterni al percorso universitario.

Dal 2010 ho iniziato a produrre alcuni lavori per clienti privati, nel 2011 apro la partita iva entrando a far parte del mondo del lavoro, progettando sia per la stampa che per il web. Tra le collaborazioni più importanti con lo stu- dio MKTG (Catania), Lime5 innovation agency (Pescara), Bfactor group (Firenze).

 

*Foto – Caterina Palermo